
sabato 27 gennaio 2007
LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO IL PIU' PRESTO POSSIBILE

lunedì 22 gennaio 2007
Che schifo!

Sì. Proprio così: sono le uniche due parole che mi vengono in mente se devo descrivere gli ultimi dieci giorni! Quando comincia a girare storta poi, non è così facile la finisca in poco tempo!
Il mio pc non è più in grado di ritenersi tale. Per adesso ne utilizzo uno prestatomi e sono sul forse, se unirne due in uno prendendo pezzi un po' dall'uno un po' dall'altro! Dovrò acquistare un pc nuovo o dovrò mollare tutto e cambiare città? Certo che sono drastico eh? Una via di mezzo, tipo riparare le cose che funzionano male, no? Vero: se avessi dovuto cambiare città ogni volta che mi andava male qualcosa, le ditte di traslochi si sarebbero arricchite solo con me. Quello che cerco però, è una scossa che per una volta non arrivi da una presa di corrente! Sono stufo di troppe cose. Chissà che questa non sia la volta buona. I pensieri mi girano per la testa muovendosi in massa senza distinguersi: non è reale confusione. Piuttosto è un "overflow" di idee e progetti che desiderano solo essere realizzati. Uno alla volta per favore!!!! La cosa più tragica ultimamente, è che siano l'insoddisfazione e la conseguente incazzatura a darmi la spinta ad agire. Non dovrebbero essere sentimenti come passione, amore per ciò che si crea, qualità come ottimismo, costanza, voglia di fare e crescere? Ma si può?
Che schifo...
lunedì 15 gennaio 2007
Cominciamo bene...

sabato 6 gennaio 2007
Viva viva la...? Me la ricordavo diversamente...

venerdì 5 gennaio 2007
Sarò mica depresso? (Sottotitolo: troppi ricordi di tempi lontani)
Quest’anno è iniziato in maniera strana… A dire la verità sono ormai diversi gli anni che iniziano in maniera così apatica e priva di emozioni particolari. Solo qualche anno fa, i giorni che precedevano il 31 dicembre erano tutto un assassinarsi per preparare la festa più bella e casinista di quella degli altri, la cena più ricca, l’animazione più scatenata, i botti più forti con gli effetti di luce più sorprendenti e purtroppo, spesso…l’indigestione che durava di più! Che bel primato… E poi arrivava un momento in cui, tra gruppi differenti, ci si ritrovava tutti in un unico posto che poteva essere la casa di qualcuno tra i tanti che avevano deciso di ospitare il capodanno di tutti gli altri e che, secondo opinione comune (ma anche no), aveva fatto veramente le cose per bene! Tanto che lo stesso padrone di casa, la mattina dopo poteva ritrovarsi a preparare caffè per gente mai conosciuta e mai vista prima, che lo chiamava addirittura per diminutivo come fossero amici di sempre! E quello stava lì, mentre chiedeva “quanto zucchero?”, a domandarsi se durante la notte appena trascorsa non sarebbe stato il caso di smettere di bere un po’ prima, data la totale rimozione di ricordi circa il momento durante il quale avrebbe stretto la mano o augurato buon anno a così tanta gente della quale non si ricordava!
Ricordo con particolare emozione il capodanno del '90 a Porto Pino. Frequentavo le superiori e Sandro, mio amico di sempre, praticamente fratello (per puro inciso, oggi stimato ingegnere), mi disse che c’era un veglione a Porto Pino ed io ero invitato, avremmo potuto dormire da Emilio la cui villa era proprio affianco a quella dove avremmo cenato e che apparteneva ad Alberto, un tipo che io conoscevo appena…insomma un casino! Il padrone di casa era già all’università e alla cena partecipavano anche i suoi colleghi che ovviamente si sentivano una spanna più su di noi, poveri deficienti non ancora passati all’età della sapienza e saggezza in quanto NON UNIVERSITARI! Le ostilità ebbero subito inizio, dapprima a parole con uscite poco onorevoli e che oltrepassavano di sicuro il limite del sarcasmo per sconfinare in territorio da scarico portuale e, arrivati alla frutta si può dire che lo si fece in tutti i sensi, passando alle vie di fatto. Qualcuno, che ora è ininfluente precisare da quale parte (anche perchè, a ricordarselo...!), ingaggiò una rappresaglia con l’altra parte della tavolata, lanciando qua e là dei pezzetti di mandarino. Da lì alla guerra termonucleare globale, il passo fu breve. Nel giro di pochi minuti, per aria non si vedevano altro che pezzi di mandarino volteggiare come boomerang senza ritorno! Qualche lancio andava a segno, altri purtroppo finivano fuori target e il missile-spicchio si spiaccicava inesorabilmente contro le pareti della stanza, precorrendo i tempi e gli stili, creando un delizioso effetto spugnato!! Credo che la mattina alle cinque, le urla della madre di Alberto si potessero udire fino al mare. Noi che nella villa affianco eravamo appena andati a letto, ad esempio, le abbiamo sentite distintamente come fossero nella nostra stanza! Ma ovviamente non fu certo quella che rimase negli annali come “la guerra dei mandarini” a fissarmi per tanto tempo nella memoria quel capodanno! Fu piuttosto uno dei miei (all’epoca innumerevoli) innamoramenti destinati a farmi del male!
Che capodanno! Mi alzai la mattina dopo tutto rattrappito perché mancando posti letto, avevo dormito nella stessa specie di brandina con Sandro a teste contrapposte! Mai più!!
Dopo colazione venne su dottor Murdegu (quello della villa devastata). Ci aspettavamo venisse a chiedere i danni cominciando da noi che eravamo i più vicini, e invece no. Chiedeva l’aiuto di un po’ di giovin virgulti per dare una spintarella all’auto che non ne voleva sentire di partire. Tipo strano il dottor Murdegu. Sembrava essere sempre completamente “avvolto” dai suoi pensieri, assente… Anzi direi proprio abitare un universo parallelo! La sua immagine era visibile anche a noi, probabilmente solo in quanto proiezione olografica e pure poco interattiva! Fu così che scendemmo a dare ‘sta spintarella io, Sandro, Emilio e suo padre dottor SAM. Fortunatamente le ville erano situate al di sopra di una discesa da brivido e quindi non avremmo fatto molta fatica. Ai posti di combattimento. Dottor Murdegu alla guida e gli altri a “spintarellare”. Dottor SAM si raccomandò col dottor Murdegu sulla modalità di accensione: “Allora, tenga la frizione premuta, ingrani la seconda e appena prende velocità tolga il piede dalla frizione: vedrà che si avvia tranquillamente!”. Si comincia. Dopo un metro l’auto aveva già acquistato una certa velocità, ma non succedeva ancora nulla. Al chè dottor SAM, preoccupato, esortò l’amico: “Dottor Murdegu! La seconda!!” Ancora qualche metro ma…nulla. “Dottor Murdegu!! La seconda!!!”. Ormai non c’era neppure più bisogno di spingere: la macchina andava per inerzia e si allontanava da noi fra le urla del dottor SAM che da “Dottor Murdegu, la seconda!” passò a “Ooooooooooh!!!! Murdeguuuu!!! La secondaaaaa!!!!”. Vedemmo l’auto sparire oltre la curva tra gli echi delle esortazioni del padre di Emilio. Decidemmo di scendere a piedi e verificare se quel cartone animato del dottor Murdegu fosse riuscito nell’impresa. Trovammo l’auto (come da aspettative non tradite, a motore rigorosamente spento) messa di traverso di fronte alla villa del commissario, portiera spalancata e del dottor Murdegu nemmeno l’ombra! La moglie del commissario era lì fuori a stendere i panni e il dottor SAM si avvicinò al recinto per richiamarne l’attenzione. “Signora! Ha visto il dottor Murdegu?”. Per tutta risposta la signora… “Mio marito?? Sì! Sta verniciando il cancello!!!” - “Nooo! Il dottor Murdegu!!”. Quella fece un’espressione inebetita e rigirandosi per tornare ai suoi panni: “No, non l’ho visto!”.
Ricordo di essermi voltato verso Sandro per chiedergli se quello che stavo vivendo era un sogno scemo e senza senso, o era tristemente e per davvero il mio primo giorno dell’anno!
Ritrovammo il dottor Murdegu a casa sua, seduto tranquillamente sul divano a sorseggiare del Martini. Aveva percorso la strada parallela a quella che avevamo preso noi per scendere, lasciando la propria auto in panne, a portiere spalancate, in mezzo al sentiero sabbioso che portava dalle ville alle spiagge, ed ora era là a bere Martini, nel suo salone con le pareti spugnate…
domenica 31 dicembre 2006
BUON ANNO!!!
All'anno prossimo!
Aggiornamento del 3 gennaio 2007:
Le risposte più gettonate sono state: "Speriamo!!" (ben tre!). Le altre: un mistico "Amen", un...ottimistico "Non basteranno i cammelli!", un auspicante "Che tu sia profeta!", un perverso "E speriamo non siano solo pulci!!", e un... "Cosa vuol dire", senza aggettivi... Tutti gli altri si sono profusi in risate e complimenti che ho, per onestà, dovuto rigirare all'autore originale attribuendogli la proprietà intellettuale dell'originalissimo augurio! Grazie MT.
lunedì 25 dicembre 2006
Regali di Natale
giovedì 21 dicembre 2006
Cento! Cento! Cento!.....

martedì 19 dicembre 2006
Oh! Oh! Ooooh!
Non sembra vero: era ieri che stappavamo lo spumante per brindare al 2006, che già ci ritroviamo alla fine di quest’anno. Dodici mesi passati veloci come un lampo, direi quasi, come l’ora di educazione fisica quando andavo a scuola e magari l’ora successiva era tragicamente destinata all’interrogazione o al compito in classe e spessissimo, per non dire sempre…non avevo studiato!!E’ andato cari! Anche il 2006 sta per salutarci, ma non chiuderà la porta prima di lasciare il passo alle feste di Natale. Per qualcuno bellissime, insostituibili, favolose per i più svariati motivi, diversi per ognuno secondo la propria concezione sia essa religiosa o di qualsiasi altra natura, compresa quella più materiale e più che mai legata a regali, ipocrisie varie tra bacini e bacetti di Giuda, acquisti sfrenati, auguri scambiati per strada con persone che il più delle volte non si sopportano e se non si fossero incontrate, avrebbero fatto risparmiare quel buon quarto d’ora perso a parlare di niente e che si sarebbe impiegato in alternativa, per cercare il regalo dell’ultim’ora!
E sì perché ormai, insieme ai visti e rivisti, insopportabili-sdolcinati-inverosimili film natalizi alla tv e gli spot dei panettoni e dei giocattoli, ciò che ci dà la conferma che si avvicina il Natale, non è il calendario! Sono le vetrine!! Tutte in tema, con luci intermittenti, festoni e festoncini, fintissima neve di polistirolo, scritte con lo spray colorato e altre grottesche genialate, atte ad attirare l’occhio del potenziale (ahilui!) compratore. Nella mia città (che per puro pudore non specificherò), sopra un albero di fronte alle poste centrali, è stato appeso un aggeggio che suona ininterrottamente 24 ore su 24 nenie natalizie e per scongiurare guasti o infiltrazioni di acqua piovana, è stato addirittura protetto con una busta!!! Sarei proprio curioso di sapere se la gente che abita nel palazzo di fronte è contenta di subire tutta la notte le maggiori hit di Natale in versione elettronica! Insomma, sempre le solite cagate!
Poi ci sono quelli che, come me, in questo periodo sono poco interessati alla corsa agli acquisti a tutti i costi; anzi direi che per quanto mi riguarda non me ne può fregare di meno! Loro malgrado, gli appartenenti a questa categoria, sono costretti a sorbirsi nell’ordine: 1 - Il traffico decuplicato del centro, che per riuscire a passare ad un semaforo devi fare voto di castità o giù di lì. 2 - Babbi Natale che intralciano i già troppo affollati marciapiedi con le loro slitte del cappero e che importunano i bimbi perchè convincano i propri genitori della imprescindibile, fondamentale importanza per la propria crescita, rappresentata dalla foto con Babbo Natale! Ed ecco spiegato il crescente tasso di idiozia tra le nuove leve. 3 - Le resse nei grandi magazzini, che troppo spesso si trasformano in vere e proprie risse, per accaparrarsi l’ultimo panettone o spumante rimasto a 3 euro. Che pena!
Per non parlare delle interminabili file alle casse. Tu sei lì con in mano, che ne so, due mozzarelle, la pasta e due batterie per il telecomando, te la stai facendo addosso, hai qualcuno da andare a prendere e… CENTO PERSONE IN FILA DAVANTI A TE! E naturalmente nemmeno una che ti guardi compassionevole per dirti “Hai solo tre cose: vuoi passare avanti?”. Non se ne può più!! Come direbbe Alice nella clip di Ale Orange: "Ma la vogliamo piantare?".
Quand’è che Natale tornerà ad essere l’occasione per ricordare la nascita di tale Yehoshua ben Yossef, noto ai più come Gesù?
Per chi vuole evitare spintoni, pestate sui calli, le attese per pagare e magari vuole comunque fare due-regalini-due, arriva in soccorso internet, il più grande contenitore di porcate dell’universo (secondo solo alle teste dei nostri politici) che ti permette di cliccare, ordinare ed acquistare qualsiasi cosa tu desideri. Provate ad esempio a digitare su un motore di ricerca a caso, le parole “regali di Natale”. I risultati sono sorprendenti e si trova robaccia per tutti i gusti! Dagli articoli straeconomici per chi non vuole rimetterci la tredicesima, ad inutili cagate imperiali a prezzi stratosferici! E i più sono le stesse identiche porcherie che si trovano nei cataloghi che di solito ci vengono recapitati a casa e che vengono spacciate per originali ed introvabili…e te credo: chi le cerca!?
Per la vostra gioia ho preparato una piccola raccolta di queste vere e proprie chicche del dono natalizio, che porterò alla vostra attenzione tra breve.
P.S. Lo so che la ricetta originale e tradizionale del panettone impone tra gli ingredienti l’uvetta. Ma se alcune industrie dolciarie lo producono senza canditi gridandolo ai quattro venti in ogni spot , perché qualcuno non pensa a farne uno solo con i canditi!?? Detesto l’uvetta!!!
domenica 17 dicembre 2006
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